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Il progetto è nato dall’esigenza di focalizzare l’attenzione sulla ricerca artistica in città e di dare visibilità e sostegno alle nuove proposte che di volta in volta emergono dagli artisti delle ultime generazioni.
Si tratta di un laboratorio di cultura contemporanea che articola al suo interno esposizioni annuali con progetti pensati appositamente per la Fondazione, dibattiti, giornate di studio, performance, concerti, letture, incontri con artisti, critici e curatori italiani ed internazionali.
Il titolo del progetto prende nome dall’indirizzo della Fondazione stessa, ubicata in campo S. Maria Formosa 5252, sottolineando in questo modo l’idea stessa di "casa", di un luogo e di uno spazio da abitare con attività culturali riferite soprattutto alla città.
La collaborazione con Il Consorzio Venezia Nuova, un'istituzione che, oltre ad occuparsi della salvaguardia della laguna, continua a sostenere progetti per la salvaguardia della cultura della sua città, ha reso possibile la realizzazione di questa idea.
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- Ugo Sissa, Ombre nel labirinto anni ’60-’70, 10 aprile - 18 maggio 2003
- Gli oggetti della memoria, 16 giugno - 7 luglio 2002
- Mauro Sambo, Un lungo viaggio immobile, 21 aprile - 26 maggio 2002
- Maja Bajevic, Ilya Chichkan, Christian Tomaszewski, EST, 25 novembre 2001 - 6 gennaio 2002
- Ferruccio Bortoluzzi, 8 aprile - 13 maggio 2001
- Giuseppe Caccavale , 17 marzo - 5 aprile 1999
- Michelangelo Pistoletto , 13 settembre - 11 ottobre 1998
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