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Nella cultura della famiglia Querini Stampalia la musica ha una presenza centrale, testimoniata da documenti diversi, come inventari o lettere.
Compare così nel Cinquecento il liuto di Zuanne figlio di Francesco, piuttosto che nel Settecento notizie su lezioni di violino o di danza per i bambini o l'uso di spinetta e libro dei minuetti in campagna durante la villeggiatura per una giovinetta, fino all'appartenenza di Alvise Querini all'Accademia Filarmonica di Bologna nell'Ottocento.
Tuttavia non è stata riscontrata relazione tra gli inventari e gli strumenti attualmente conservati, un piccolo ma significativo fondo sei-settecentesco, presumibilmente acquisito dalla famiglia nel corso dell'Ottocento, che annovera una viola, due violini, due oboe, un flauto traverso.
Con la donazione di Eugenio Da Venezia è stato acquisito nel 1992 un fortepiano di primo Ottocento.
Tutti questi strumenti sono stati messi, sia pur dubitativamente, in relazione con il fondo manoscritto musicale, particolarmente ricco di arie del tardo seicento, conservate in codici di elegantissima legatura, uno dei quali reca sui tagli e sui piatti della coperta lo stemma Querini Stampalia.
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per ingrandire
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Martinus Kaiser (1642-1695), Violino, 1685;
Scuola tedesca (secolo XVIII) Viola d'amore;
Carlo Tononi (1675-1730), Archetti.
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Per approfondimenti:
- F. Rossi Le opere musicali. Violini a Venezia, Venezia 1984, pp. 10-11 e 43-47; Fiati, Venezia 1986, pp. 15-17;
- I Querini Stampalia: un ritratto di famiglia nel Settecento Veneziano, Venezia 1987, pp. 125-132; 194-195; 207-208
- F. Rossi, Le opere musicali della Fondazione "Querini Stampalia" di Venezia, Torino 1984, pp. XXII-XXIV
- Les violons Venetian instruments Paintings and Drawings, Catalogo della mostra, Parigi 1995. pp 47-49; 121-123
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